Per esigenze di scavi con lunghezze molto elevate o su grandi superfici come fognature, acquedotti, gasdotti, oleodotti e altro, si può ricorrere al drenaggio orizzontale . Questa tecnica consiste nella deposizione di un tubo drenante flessibile in PVC, opportunamente forato e rivestito di una maglia filtrante, posizionato ai due lati dello scavo sotto il suo livello inferiore.
A intervalli prestabiliti questo tubo in PVC viene collegato, in superficie, ad una pompa aspirante che abbassa così il livello della falda sottostante. La posa di tale tubo drenante viene effettuata da un macchina che lavora in continuo, per mezzo di una attrezzatura specifica che può arrivare ad una profondità di posa massima di 5 mt. A fine lavoro il tubo in PVC resta interrato, non viene recuperato.
La sua applicazione richiede grandi spazi di manovra per la macchina di posa e l'assenza totale di sottoservizi. Con tale sistema si ottiene una notevole riduzione dei tempi di esecuzione e dei costi del drenaggio, con il vantaggio di non avere le attrezzature sul piano del cantiere.
Il drenaggio orizzontale è un metodo solitamente utilizzato nelle opere di bonifica agricola o nei più svariati ambiti della geotecnica, e rappresenta una valida alternativa alle sonde Geotermiche.
Una valida alternativa alle sonde geotermiche verticali sono quelle orizzontali, che possono essere stese nel sottosuolo grazie alle macchine posadreni B500 / B200.
Si tratta di tubazioni in polietilene ad alta densità, con le quali si può ottenere lo sfruttamento dell'energia geotermica a bassa entalpia realizzando così impianti geotermici detti "a serpentina" in prossimità dell'edificio. Per abitazioni isolate sono in grado di realizzare una potenza termica/frigorifera di 1KW/Hr com 60 mt. di tubazione lineare interrata, ripartiti in una superficie di 40 mq.
Queste tecniche si possono utilizzare anche per la realizzazione di diaframmi plastici mediante scavo e consecutiva sostituzione del terreno con betonite granulare; tale tecnica è utilizzata per la circoscrizione delle falde acquifere, nella bonifica dei siti inquinati e per ottenere profondità di realizzazioni maggiori.